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Le Sacre Scritture e il lavoro.

  Le Sacre Scritture ci propongono uno sfondo generale del lavoro, pur senza offrirne una esposizione sistematica, in cui il lavoro emerge come una condizione normale dell’esistenza. I mestieri evocati sono quelli dell’artigiano, dell’agricoltore o del pastore ( ovverosia figure professionali che, in modo concreto, supportavano l’economia del momento) ; mentre nei tempi odierni essi interessano le categorie professionali maggiormente penalizzate a livello economico-contrattuale, necessitando quindi di un rilancio e di maggior sostegno a livello economico. L’origine del lavoro viene discussa nel libro della Genesi. Nel passaggio di apertura, Dio è il primo lavoratore, impegnato nella creazione del mondo (Genesi 1:1-15). La Bibbia afferma, infatti, che Dio lavorò per sei giorni e si riposò il settimo giorno. Dio fu il primo lavoratore sulla Terra, per cui ne consegue che il lavoro legittimo rifletta l’attività di Dio. Inoltre, Genesi 1:31 dichiara che, quando Dio vide il frut...

SINDACATO DEL NORD: ITALIA ALLEATI CON I PAESI BRICS.

  L’Italia sta attraversando un momento difficile, tra la stretta amicizia a ”stelle e strisce” del governo Meloni con il presidente Donald Trump e il miliardario Elon Musk e gli inviti dell’Unione europea a fare quadrato contro i dazi che, prima o poi, dopo Canada, Messico e Cina, toccherà anche al vecchio continente privo di autonomia decisionale con il precipitare della guerra tra Russia e Ucraina e per quella in Medio Oriente. Le nuove strategie politiche ed economiche degli Stati Uniti possono condizionare il futuro del nostro Paese, quindi la prospettiva di allearsi coi i paesi BRICS potrebbe dimostrarsi la giusta alternativa. Come Sindacato del Nord crediamo sia giunto il momento di meditare a come starci nel mondo multipolare, sfruttando la collocazione della nostra Penisola che ci permette più di altri di cogliere le opportunità offerte dall'allargamento dei BRICS nel Mediterraneo. La nostra organizzazione sindacale ritiene che, di fronte al processo di estensione...

ESCALATION DI VIOLENZE CONTRO GLI AGENTI DI POLIZIA: LA POLITICA DEVE DARE RISPOSTE CONCRETE!

  Il Sindacato Del Nord esprime la propria solidarietà a tutti gli agenti delle Forze dell'Ordine vittime ormai quotidianamente di aggressioni. Lo scorso venerdì un cittadino gambiano, trovato senza documenti e privo di biglietto su un treno regionale in provincia di Ascoli, portato in commissariato per le procedure di identificazione ha aggredito un agente staccandole una falange a morsi.  La cosa vergognosa, spiega Andrea Donniaquio segretario del Sindacato Del Nord, è che questa "risorsa" denunciata a piede libero sia già libero. Nei giorni scorsi a Parma un immigrato albanese (pregiudicato)  ha cercato di investire due agenti della polizia locale in Via D'Azeglio. Questi e tanti altri episodi di aggressione nei confronti delle nostre Forze dell'Ordine evidenziano l'urgenza di rafforzare le tutele per chi svolge una professione essenziale per la sicurezza del nostro Paese. Ancora una volta, le nostre Forze dell’Ordine si trovano a dover affrontare situazion...

Sindacato del Nord rafforza la sua presenza sul territorio: Massimo Vecchi nominato coordinatore per la zona MILANO NORD- OVEST

  A Rho, nella città metropolitana di Milano, ieri 08/02/2025 si è tenuto un incontro tra i dirigenti del Sindacato del Nord e Massimo Vecchi, pensionato con una passata esperienza nel Sindacato Padano. Il Segretario Andrea Donniaquio, con la presenza di Marco Colombo, ha nominato Massimo Vecchi Coordinatore del sindacato per la zona di Milano Nord Ovest. La nomina rappresenta un importante passo avanti  per il sindacato, volto a consolidare la sua presenza e il proprio impegno nel capoluogo lombardo, continuando così la sua crescita di organizzazione e rappresentatività sul territorio padano. Durante la riunione il Segretario Andrea Donniaquio e il neo incaricato Massimo Vecchi hanno fatto un analisi approfondita delle condizioni socio-economiche di Milano. Nella stessa giornata sono stati avviati importanti contatti per un futuro sviluppo del sindacato anche nella zona di Busto Arsizio.

Chiudono sempre più partite Iva. E la burocrazia rallenta le soluzioni

  Nel settentrione, così come in buona parte del Paese, stanno chiudendo molte partite Iva racconta Andrea Donniaquio del Sindacato del Nord. Risulta essere un momento molto particolare e difficile per i lavoratori autonomi; inoltre, l e famiglie che vivono grazie ad un reddito da lavoro autonomo, sono attualmente quelle più a rischio povertà. Come sindacato vogliamo ragionare su quello che si potrebbe fare, sia a livello locale nelle diverse regioni, sia a livello nazionale. Alcune soluzioni per far fronte alle chiusure sarebbero anche semplici, se non fosse per una burocrazia che rallenta il tutto. V anno certamente superate alcune problematiche . Molte professioni appartenenti al “popolo” delle partite Iva, appiano in grosse difficoltà , di conseguenza il loro numero sta diminuendo. Il riferimento , in particolare, è quello dei lavoratori autonomi “classici”, come gli artigiani, i piccoli commercianti e gli agricoltori il cui numero complessivo negli ultimi t...

Il Nord deve rialzare la testa: è il momento di dare una svolta.

  Il Sindacato del Nord accusa: non se ne può più di stipendi da fame, è necessario tutelare il futuro delle imprese che non reggono la concorrenza sleale, dobbiamo salvaguardare il potere di acquisto degli stipendi e delle pensioni, rivedere il sistema di contrattazione legando davvero pensioni e stipendi al reale costo della vita di ogni territorio. Al Nord con stipendi da 1000 euro e pensioni da 800 non si vive, la nostra gente sta facendo la fame, non possiamo fare finta di nulla mentre il costo della vita continua ad aumentare. Governo e istituzioni sono chiamati a intervenire in fretta e a dare risposte ai reali bisogni del Paese, dialogando con le associazioni di categoria e sindacati. Il Sindacato del Nord, che invita tutto il Nord a “tenere alta la testa” e a non mollare mai, rilancia l’idea di una contrattazione territoriale, progetto che la Lega Nord di Bossi aveva proposto negli anni 90 ma che poi non ha più avuto un seguito. Non siamo in grado oggi di dire se c...

SINDACATO DEL NORD: CONTRO LE SANZIONI ALLA RUSSIA. EFFETTI NEGATIVI SOLO PER L’ITALIA

  L’Italia e l'Europa non devono chiudere le porte ai russi e percepire il popolo russo come un nemico. L’Italia in questi anni ha sequestrato immobili, proprietà e altri beni di uomini d'affari russi dichiarati "oligarchi". Su questa base, giuridicamente traballante, sono stati discriminati un'intera categoria di cittadini russi che hanno investito i propri capitali nello sviluppo del nostro paese. La rapina dei soldi russi è una cosa indegna come lo sono tutte le altre azioni e discriminazioni. Purtroppo l'Italia, cosi come l'Europa, hanno deciso di essere vassalli dell'America e stanno sacrificando le nostre economie e culture sull'altare americano. Chi non è in armonia a queste scellerate politiche viene discriminato come il popolo russo. Con pretesti inverosimili e con la scusa della "solidarietà", sono stati ingiustificatamente espulsi dall'Italia dipendenti dell'ambasciata russa a Roma compresi i loro famigliar...